C’è l’accordo, Pininfarina passa all’indiana Mahindra
Ceduto un pezzo di storia del design italiano capace di conquistare il mondo
«Immagino un futuro in cui l’auto avrà sempre un suo ruolo. Sono le nostre radici, ma la Pininfarina sarà sempre un designer globale». Così Paolo Pininfarina presenta l’accordo tra il gruppo indiano Mahindra&Mahindra e Pincar, azionista di controllo della storica società italiana attiva nell’automotive design. «Questa firma- aggiunge - ci può dare opportunità di sviluppo anche in quei mercati dell’Asia di cui non è stato sfruttato ancora il potenziale». Le negoziazioni con il più grande produttore indiano di veicoli sportivi erano in corso da mesi (le prime indiscrezioni risalgono a marzo di quest’anno) e l’accordo ha portato al passaggio di mano al colosso asiatico dello storico gruppo del Made in Italy fondato a Torino nel 1930.
In borsa chiusura in deciso calo per il titolo che ha perso in un’ora di negoziazione il 68,8% del proprio valore precipitando dai 4,2 euro di venerdì scorso agli attuali 1,31 euro. A pesare è il prezzo dell’offerta di Mahindra a 1,1 euro, verso cui il titolo si andrà ad allineare nei prossimi giorni.
«Il brand Pininfarina, un marchio molto iconico come Fiat, Ferrari e Vespa resta italiano , ma arriverà a livello globale grazie a Mahindra». Così CP Gurnani, ceo di TechMahindra, la divisione del gruppo Mahindra che acquisterà Pininfarina. «Il marchio potrà essere presente in altri settori come l’aerospace, l’engineering e l’immobliare. Festeggeremo i 100 anni», ha affermato Gurnani.
Mahindra acquisterà da Pincar il 76% del capitale di Pininfarina, al prezzo di 1,10 euro per azione. Successivamente lancerà un’Opa sul titolo in Borsa allo stesso prezzo. Il controvalore complessivo dell’operazione ammonta a circa 25 milioni di euro. A cui si sommeranno altri 20 milioni di euro mediante un aumento di capitale in Pininfarina entro il 2016.
L’accordo prevede le dimissioni dell’attuale Cda al momento del closing. Contestualmente alla firma dell’intesa sono stati conclusi l’accordo di ristrutturazione dei debiti di Pininfarina, che prevede che l’indebitamento finanziario delle banche sarà ripagato dal 2017 con un tasso di interesse che resterà invariato allo 0,25% su base annua.
Tutti i soci della famiglia Pininfarina, della catena di controllo di Pincar, il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale dell’azienda hanno approvato l’operazione «prendendo atto con soddisfazione del raggiungimento di questi importanti accordi per la continuità aziendale e lo sviluppo di Pininfarina nella continuità della tradizione e dei valori che hanno fatto della società un leader nel mondo del design e creatività industriale italiana».
Nella seduta di venerdì il titolo aveva fatto uno scivolone (-9% a 4 euro) per i timori legati alla liquidazione della holding Pincar. La società aveva poi precisato che le trattative con Mahindra andavano avanti. Pininfarina collabora già con Mahindra allo sviluppo dei suoi SUV e ha lavorato, in particolare, sul nuovo modello compatto denominato TUV300.
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