lunedì 30 gennaio 2017

Usa, il Pil 2016 sale dell’1,6% 
E’ la crescita più lenta dal 2011


L’economia americana rallenta anche nel quarto trimestre (+1,9 %). Pesano il calo del petrolio, il rafforzamento del dollaro e il calo delle esportazioni

Nell’intero 2016 il Pil è salito dell’1,6%, si tratta della crescita più lenta dal 2011. E’ quanto emerge dalla lettura preliminare del dato diffuso dal dipartimento al Commercio americano: il Pil nel quarto trimestre è cresciuto dell’1,9 per cento, in frenata dal +3,5% del terzo trimestre, e sotto le stime degli economisti di +2,2%. A pesare sull’espansione della prima metà dell’anno ha inciso il calo del petrolio e il rafforzamento del dollaro, fattori che hanno minato i profitti e gli investimenti aziendali.

Il calo dell’export

L’economia americana rallenta la sua crescita più di quanto previsto nel quarto trimestre 2016 risentendo delle deboli esportazioni, ma la tenuta della spesa per i consumi e l’aumento degli investimenti indicano un sentiero ancora espansivo. Nel quarto trimestre le esportazioni sono scese del 4,3% con una inversione di tendenza rispetto al +10% toccato nel terzo trimestre e registrando il maggiore calo dal primo trimestre del 2015. Grazie a un mercato del lavoro in una situazione di piena (o quasi piena) occupazione che inizia a spingere al rialzo i salari e i consumi, le prospettive dell’economia statunitense sono comunque abbastanza brillanti. Una spinta alla crescita potrebbe arrivare dagli impegni presi dal presidente Donald Trump sull’aumento della spesa per le infrastrutture, tagli alle tasse e allentamento della regolamentazione.

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